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Documenti richiesti dall'Autorità centrale colombiana

 
  • Il dossier per l'adozione in Colombia va preparato seguendo l'ordine previsto nell'elenco riportato qui di seguito.
  • La traduzione in spagnolo deve essere eseguita da un traduttore ufficiale in Colombia (cfr. pagina 'Ministerio de Relaciones Exteriores', rubrica "Link").
  • Tutti i documenti devono essere provvisti di una postilla.

L'Autorità centrale colombiana richiede le seguenti relazioni sull'integrazione e lo sviluppo del minore:

  • Quattro rapporti in totale, in doppia copia
  • Primo rapporto: tre mesi dopo l’arrivo del bambino
  • Secono, terzo e quarto rapporto: devono essere rimessi ad intervalli di sei mesi ognuno, ovvero nove, quindici et ventuno mesi dopo l’arrivo del bambino.

 

Domanda d'adozione su un modulo ICBF

Formulario: Solicitud de Adopción

Autorizzazione provvisoria relativa all'accoglienza di un minore in vista d'adozione

Decisión de Autorización Provisional para recibir un menor en adopción

Estratti del registro delle nascite

Registros civiles de nacimiento

Estratto del registro dei matrimoni

Registro civil de matrimonio

Sentenza di divorzio (se esiste)

Sentencia de divorcio en caso de matrimonios anteriores

Estratti del casellario giudiziale

Certificados vigente de antecedentes penales

Documenti attestanti la capacità economica (attestato di lavoro con durata dell'impiego, funzione e dati sullo stipendio in USD;
Per indipendenti: attestato di un/a contabile giurato/a o copia dell'ultima dichiarazione d'imposta)

Certificado sobre la capacidad económica especificando cargo desempeñado, tiempo de servicio y salario devengado en dólares;
Por independientes: Certificación expedida por un contador juramentado o copia de la última declaración de renta

3 lettere di raccomandazione

3 cartas de recomendación

Certificati medici attestanti la salute fisica e psichica, con indicazione che sono adempiuti i presupposti per un'adozione

Certificados de salud física y mental con indicación che los requisitos para adoptar existan

Certificato di cittadinanza dei figli precedentemente adottati

Certificado de nacionalidad de hijos adoptados anteriormente

Impegno a fornire rapporti periodici dopo l'adozione

Compromiso de seguimiento

Per le famiglie straniere che risiedono in Svizzera: Autorizzazione d'entrata per il minore

Para las familias extranjeras residentes en Suiza: Autorización para el ingreso del niño

Relazione sociale

Estudio social

Perizia psicologica (formulario)

Estudio psicológico (formulario)

Almeno 10 fotografie

Al menos 10 fotografías


 

La procedura da seguire con gli enti autorizzati

Ricevuto l’incarico, l’ente informa gli interessati sulle procedure e le concrete prospettive. Questi ultimi presentano all’ente una “domanda di adozione in Colombia” rivolta anche, genericamente, all’autorita’ competente del paese verso cui sono intenzionati a rivolgersi per individuare il bambino da adottare.

Dalla Commissione o dal Tribunale per i minorenni ( a seconda che l’ente non abbia o abbia gia’ ricevuto l’incarico al momento del decreto di idoneita’) l’ente stesso riceve lo stesso decreto e la relazione dei servizi socio – assistenziali locali.

L’insieme della documentazione viene da questo trasferita all’Autorita’ centrale del paese estero alla quale compete la formulazione della o delle “proposta/e di incontro” tra il minore o i minori adottabili da essa prescelto e gli aspiranti all’adozione in Colombia.

La scelta del minore avviene da parte della stessa Autorita’ secondo il sistema di tutela e assistenza all’infanzia operante nel suo paese.

E’ chiaro che nei paesi piu’ poveri dove tale sistema e’ meno organizzato l’ente incaricato ha piu’ liberta’ di movimento nella ricerca dei minori presso gli organismi di tutela dell’infanzia o gli orfanotrofi.

Naturalmente l’attivita’ di intermediazione comprende ogni aspetto utile alla riuscita dell’abbinamento.

Da parte dei genitori che hanno conferito l’incarico viene curata anzitutto la completezza dell’informazione attinente alla salute del minore, alla sua famiglia e alla sua storia personale.

Da parte dell’Autorita’ centrale straniera interessa in primo luogo l’acquisizione del consenso libero, informato e soprattutto certificato dei genitori adottivi cosi’ come richiesto dalla disciplina della convenzione.

Non a caso tale consenso e’ richiesto rispetto alla proposta d’incontro anziche’ all’adozione in Colombia vera e propria.

La nostra disciplina si e’ discostata sul punto da quella della Convenzione che si e’ ispirata al principio della consensualita’ dell’adozione in Colombia.

Quest’ultima nel nostro ordinamento puo’ essere pronunciata solo a seguito del riscontro di presupposti obbiettivi a partire dalla situazione di abbandono del bambino.

Per quanto riguarda il consenso del minore ne abbiamo trattato all’inizio.

Se l’abbinamento riesce l’Autorita’ straniera con atto formale attesta la rispondenza dell’adozione in Colombia ai presupposti prescritti dalla Convenzione e dalla legislazione locale.

 

Tali presupposti sono:

  • la dichiarazione di adottabilita’ del minore pronunciata dalle autorita’ competenti del suo Stato di origine
  • l’esclusione della possibilita’ di un affidamento del minore nel suo paese nel rispetto del principio di sussidiarieta’
  •  la certezza che l’adozione corrisponde al superiore interesse del minore
  • l’acquisizione del consenso libero, scritto e informato dei genitori o delle istituzioni ed autorita’ che si occupano del minore, anzitutto sulla rottura, a causa dell’adozione in Colombia, dei legami giuridici tra il  minore stesso e la sua famiglia d’origine.
  • l’esclusione di qualsiasi corrispettivo per il consenso prestato
  • la mancata revoca del consenso stesso
  • l’acquisizione dell’eventuale consenso della madre solo successivamente al parto di questa

 L’attestazione dell’Autorita’ centrale di conformita’ alla Convenzione dell’adozione in Colombia da pronunciarsi nel paese di origine del minore deve essere trasmessa dall’ente autorizzato alla Commissione italiana per le adozioni in Colombia.

Tuttavia, prime della trasmissione, l’ente stesso, esercitando le funzioni delegategli dalla Commissione ope legis puo’ opporsi all’attestazione pronunciata dall’Autorita’ del paese di origine del minore qualora ritenga l’adozione in Colombia  non opportuna e non perfezionabile nel nostro paese.

Si tratta di un potere discrezionale di eccezionale portata che puo’ contrapporsi sia alla volonta’ dei mandanti sia, soprattutto, a quella di uno Stato sovrano estero.

Nell’assumere tali decisioni l’ente viene ad esercitare una potesta’ intermedia tra l’amministrazione e la giurisdizione e, oltretutto, sul piano dei rapporti internazionali.

La decisione dell’ente e’ soggetta, ad istanza dei genitori interessati, al riesame da parte della Commissione italiana che in ogni caso deve essere tempestivamente informata a cura dell’ente stesso.

Nelle ipotesi normali sia ha la “concordanza” tra l’ente autorizzato che opera all’estero e l’Autorita’ centrale di quello Stato avente ad oggetto sia un eventuale affidamento preadottivo pronunciato per il caso che l’Autorita’ straniera ritenga necessario che l’adozione in Colombia si perfezioni nel nostro paese sia un provvedimento di adozione in Colombia perfetto e automaticamente efficace in tutti gli Stati che hanno ratificato la Convenzione.

Per gli Stati estranei a quest’ultima puo’ aversi solo affidamento preadottivo.

Successivamente alla decisione “concordata” con l’Autorita’ estera l’ente trasmette alla Commissione italiana tutta la documentazione affinche’ questa rilasci l’autorizzazione all’ingresso e alla permanenza del minore in Italia.